Il presidente onorario

On 23 dicembre 2011 by Cristiano Cerato

Qualsiasi sodalizio, per sopravvivere, esige la partecipazione e l’impegno di tutti i suoi affiliati. Ma, per durare a lungo nel tempo, a prescindere dalle singole competenze democraticamente attribuite, è necessario che maturi all’interno del gruppo, in modo spontaneo, una presenza trainante.

Una figura capace di assumere e gestire in proprio, senza farlo pesare, la responsabilità di ciascuno, qualora non fosse del tutto finalizzata.

Il circolo fotografico L’Otturatore di Boves, raggiunto il trentottesimo anno di attività , ha sempre avuto la fortuna di annoverare tra i suoi membri una figura carismatica, intesa come motore che spinge all’azione, guida e trascina i compagni.

Tra gli anni ’70- ’80 assolvevano tale funzione i coniugi Raffaello Vado e Giuliana Campana, cofondatori del circolo. Era l’epoca dei grandi concorsi patrocinati dalla F.I.A.F (*). Le esposizioni venivano allestire nel salone consiliare del Comune con la partecipazione di fotoamatori provenienti da tutto il territorio nazionale.

Nel corso degli anni ’90 il ruolo veniva assunto e proficuamente vissuto dal Sig. Beppe Andreis. A quel tempo si andava diffondendo la moda delle serate con proiezione di immagini diapositive e commento sincronizzato.  Laboriosi racconti e documentari, la cui realizzazione impegnava il circolo per mesi, che venivano poi presentati in occasione di sagre paesane o presso varie associazioni culturali. Si rafforzava altresì il coinvolgimento artistico del gruppo con alcune pubblicazioni locali come il “Boves, voci di una comunità” oppure i classici calendari della “Corall”.

Nell’ultimo decennio la presenza trainante si è rivelata nella persona di Michele Siciliano, autentico “propulsore” nonché “salvatore” del sodalizio in un particolare momento di crisi. Individuo generoso, intuitivo, costante nell’impegno, simpaticamente impulsivo e passionale, risoluto nel perseguire gli obiettivi comuni. E’ stato recentemente nominato “Presidente Onorario”a titolo di riconoscimento per le numerose iniziative di cui, negli anni, si è reso protagonista. Tra queste meritano un cenno alcune di notevole rilievo: la pubblicazione del libro fotografico “Le nostre radici”, l’ adesione al programma nazionale di “Film Commission” per l’individuazione delle “location” e “set” cinematografici o televisivi nella zona di Cuneo, la mostra allestita nel salone espositivo della Provincia, durata quindici giorni, con gigantografia di richiamo in corso Nizza e la documentazione fotografica dell’intera collezione di dipinti a corredare il libro “Impressioni” di Adriana Filippi.

L’attuale direttivo, eletto da poche settimane e presieduto da Cristiano Cerato, sembra lodevolmente intenzionato. Ma, al momento non ha storia alle spalle. Ed è risaputo che la misura dell’impegno profuso non sempre ha un riscontro immediato. Sovente è come un germoglio che sboccia a distanza di tempo. Quindi va aggiornato ad altra occasione un giudizio pertinente.

 

Eligio Baudino

 

(*) F.I.A.F. = Federazione Italiana Associazioni Fotografiche

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